05/01/15

Non sperate di liberarvi dai libri

Per leggere, è necessario un supporto. Questo supporto non può essere il solo computer. Provate a passare due ore al computer a leggere un romanzo e i vostri occhi diventeranno delle palle da tennis! A casa io ho degli occhiali Polaroid che mi consentono di proteggere gli occhi dai danni di una lettura costante a video ma non è una soluzione sufficiente. Inoltre, il computer dipende dalla presenza dell’elettricità e non ti consente di leggere nella vasca da bagno, né disteso sul fianco a letto. Il libro, quindi, è a conti fatti uno strumento più flessibile. 
Delle due cose, l’ una: o il libro resterà il supporto della lettura o ci sarà qualcosa che rassomiglierà a ciò che il libro non ha mai smesso di essere, anche prima dell’invenzione della stampa. Le variazioni intorno all’oggetto-libro non ne hanno modificato la funzione, né la sintassi, da più di cinquecento anni. Il libro è come il cucchiaio, il martello, la ruota, le forbici. Una volta che li avete inventati, non potete fare di meglio.

[Jean-Claude Carrière, Umberto Eco, Non sperate di liberarvi dai libri, Milano, Bompiani, 2009, pag. 16-17]

Nessun commento:

Posta un commento