Il libro, una macchina meravigliosa

Prendiamo il libro. Ha una capacità di tenuta straordinaria. Dall’invenzione del codice, intorno alla nascita di Cristo, ha dimostrato di essere una macchina meravigliosa – è ottimo per confezionare informazioni, comodo da sfogliare, il compagno ideale per le serate in poltrona, è di facile stoccaggio e incredibilmente resistente al deterioramento. Non ha bisogno di «upgrade» o «download», né di essere acceso o avviato, inserito in circuiti o estratto da reti. Le sue proporzioni lo rendono una delizia per gli occhi; la sua forma un piacere per la mano che lo regge. E la sua manegevolezza ne ha fatto lo strumento fondamentale dell’apprendimento e dell’insegnamento per migliaia di anni, anche quando per leggerlo bisognava svolgerlo (nella forma del rotolo, mentre il codice è costituito da fogli legati insieme), da molto prima che Alessandro Magno fondasse la biblioteca di Alessandria nel 332 a.C.

[Robert Darnton, Il futuro del libro, Adelphi, 2011, pag. 94]

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