La narrativa: memoria, immaginazione, attività speculativa

La narrativa può diventare uno strumento di conoscenza addirittura superiore alla filosofia, perché innesca ben tre capacità dell’intelletto: la memoria, l’immaginazione, l’attività speculativa. Non c’è elaborazione teoretica che contenga la profondità temporale, la tridimensionalità evocativa e la quantità di informazioni oggettive di un buon romanzo. La narrativa ci permette  di filosofeggiare, se vogliamo, e nel frattempo ci conduce a spasso per le molte facce che presenta la realtà. Leggendo con passione è come se ci trovassimo nel mezzo di una vendemmia da annata memorabile: accumuliamo conoscenze, che a loro volta ci spingeranno a estendere i limiti della nostra memoria e della nostra immaginazione.

[Camilla Baresani, Il piacere tra le righe. Le seduzioni della lettura, Bompiani, 2003, pag. 53-54]

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