Letteratura e massmedia

Si può comunque ribadire la funzione rinnovata della letteratura in rapporto alla cultura massmediatica. Nell'affollarsi di forme di narrazione orale e pseudo-orale, visiva e telematica (sulle quali fin dagli anni Sessanta,  avevano riflettuto M. McLuhan e W.J. Ong), la letteratura mantiene uno spazio per una riflessione antropologica non condizionata dalle costrizioni della spettacolarità: ciò comporta spesso il rischio di una sua emarginazione (soprattutto delle forme di avanguardia e di sperimentazione), ma anche il vantaggio di poter proporre delle modalità di rappresentazione del reale (in tutte le sue forme) che riescono a coniugare originalità e tradizione, garantendo una non comune capacità interpretativa, in quanto sintesi di espressioni culturali diverse.

[Alberto Casadei, La critica letteraria del Novecento, Il Mulino, 2008, pag. 158]

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