Elogio della lettura e della finzione

La letteratura è una rappresentazione fallace della vita che tuttavia, ci aiuta a capirla meglio, a orientarci in quel labirinto in cui nasciamo, viviamo e moriamo. Essa ci risarcisce delle disgrazie e delle frustrazioni che la vera vita ci infligge, e grazie a essa riusciamo a decifrare, per lo meno parzialmente, quel geroglifico che è l’esistenza per la maggior parte degli esseri umani, soprattutto per noi che coltiviamo più dubbi che certezze, e confessiamo la nostra perplessità rispetto ad argomenti come la trascendenza, il destino individuale e collettivo, l’anima, il senso o il non-senso della storia, tutto ciò che è più vicino o più lontano rispetto alla conoscenza razionale.

[Mario Vargas Llosa, Elogio della lettura e della finzione,  Einaudi, 2011, pag. 30]

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