Monticelli di sabbia, collezioni di libri ...

La passione per i libri è veramente una passione lodevole. I bibliofili sono stati derisi e forse, dopo tutto, essi si prestano alla burla, come succede a tutti gli innamorati. Bisognerebbe piuttosto invidiarli perché essi hanno abbellito la propria vita di una lunga, serena voluttà. Si crede di confonderli dicendo che non leggono quei libri che tanto amano. Ma uno di loro ha risposto senza imbarazzo: "E lei, forse, mangia nei suoi vecchi piatti?".
Che cosa c'è di più piacevole che riporre dei libri in uno scaffale? Questo ricorda molto, in verità, l'affaccendarsi dei bambini quando fanno monticelli di sabbia sulla riva del mare. Lavorano invano perché tutto quello che costruiscono sarà presto rovesciato. Ciò accade probabilmente anche alle collezioni di libri e di quadri, ma non si devono accusarne che le vicissitudini dell'esistenza e la brevità della vita. Il mare porta via i monticelli di sabbia, il banditore d'asta disperde le collezioni. Eppure non c'è niente di meglio che fare monticelli di sabbia a dieci anni e collezioni a sessanta.
Nulla resterà di quanto innalziamo; e l'amore per gli oggetti antichi non è più vano di altre passioni.

[Anatole France, Il giardino di Epicuro, pag. 55-56, Scipioni, 2004]


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