Biblioteca: spazio semiotico!

La biblioteca [come sostiene Pierre Franqueville N.d.R] deve “occupare una visibilità e dare una leggibilità”, e questo comporta l’obbligo di “occupare lo spazio pubblico (inteso in senso proprio, come strade, piazze, parchi…) e trasformarlo in uno spazio semiotico” in cui trasferire non solo i suoi contenuti professionali, ma la sua identità più profonda e radicata. 

[Michele Santoro, Se scompaiono gli scaffali, "Biblioteche Oggi", n. 3, 2014, pag. 14]

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